Visual Merchandising a 360°: l’atmosfera del punto vendita

 

Fonte notizie: Store Management ; Psicolab

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“Visual Merchandising a 360°” è un breve “viaggio” in  3 insights alla scoperta del visual merchandising nel settore retail.

In questo primo insight affronteremo un punto cruciale: l’atmosfera del punto vendita (la cosiddetta “store atmosphere”).

Il punto vendita è al centro di qualsiasi strategia di retail marketing, non può semplicemente essere considerato come puro spazio espositivo ma è anzi un essenziale strumento comunicativo per suggestionare, informare, persuadere il cliente all’acquisto dei prodotti. Il punto vendita è il luogo in cui il processo di comunicazione, messo in atto dal produttore e dal distributore attraverso i media tradizionali, genera interazione con il potenziale cliente.
Il cliente che visita il punto vendita deve trovare conferma delle aspettative provocate in lui dai vari messaggi pubblicitari sui media. A questo proposito l’atmosfera del punto vendita diventa una potente leva di marketing a disposizione del retailer per influenzare il cliente nella decisione di acquisto. Il venditore, infatti, può sottoporre al visitatore dello store determinati stimoli visivi, olfattivi o uditivi, proporre magari il prodotto con un particolare design o in una particolare confezione: tutto diventa funzionale a  stimolare nel potenziale cliente il desiderio di acquisto.

A tale proposito possiamo definire 4 specifiche aree a cui corrispondono particolari azioni del visitatore/cliente:

  1. L’esterno del punto vendita- Il cliente sta per entrare e inizia a farsi una prima idea attraverso gli elementi esterni della struttura: la facciata, l’insegna, l’ingresso, le vetrine, l’architettura dell’edificio, il parcheggio e il contesto commerciale in cui lo store è ubicato;
  2. L’interno del punto vendita- Il cliente è entrato e comincia ad osservare con maggiore attenzione ciò che gli sta intorno. Qui tutto è design: la pavimentazione, i sistemi di illuminazione, i camerini, l’arredamento, gli ascensori, le scale, i colori.
  3. Il layout- Il cliente comincia a cercare i prodotti tra gli scaffali. L’organizzazione degli spazi espositivi e la disposizione interna del negozio rappresentano una delle variabili più efficaci per migliorare le vendite e la soddisfazione del cliente.
  4. I display interni- il cliente comincia a cercare da ciò che vede informazioni sui prodotti esposti. Ci riferiamo in questa fase alle tecniche e alle modalità di esposizione, all’allocazione dei prodotti nello spazio espositivo, alla cartellonistica e alla cartellistica.

 

In altri termini possiamo affermare che la “store atmosphere” è il risultato dell’interazione tra tutti questi elementi che, uniti alle politiche di assortimento, di prezzo, di comunicazione e di servizio, contribuiscono a creare l’immagine e a determinare il successo di un punto vendita.

 

Nel prossimo insight analizzeremo più da vicino il visual merchandising e i modelli di layout: a presto con “Visual Merchandising A 360°” su  Gta Factory!

 


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La “digital transformation” nel mondo del retail

 

Fonte notizia: My Marketing

Dai dati della ricerca PwcTotal retail 2015” emerge che il 60% della popolazione utilizza i canali digitali – pc, tablet e smartphone – per cercare informazioni (e in molti casi anche acquistare) su prodotti e servizi; almeno la metà dei consumatori usa lo smartphone per fare comparazioni di prezzo, ricercare il prodotto e trovare il negozio più vicino con le tecnologie di geolocalizzazione.
La digital transformation ha cambiato per sempre il nostro modo di acquistare e la linea di confine tra mondo fisico e mondo virtuale diventa sempre più sottile: siamo ben oltre ormai il camerino tradizionale, oggi chi entra in uno store ha navigato prima in rete comparando prezzi, taglie e misure, ha consultato opinioni sul prodotto e quindi ha già le idee più chiare, con aspettative ben precise.
A influenzare la digital transformation nel mondo retail sono quattro aree chiave: il riconoscimento univoco degli utenti (User Identity), un percorso personalizzato per ogni cliente (Customer Journey), il presidio di tutti i touchpoint digitali e tradizionali (Omnicanalità) e l’analisi dei dati in tempo reale (Real time data).

Un brand come Ralph Lauren è stato il primo a portare con l’esperimento dei camerini interattivi l’innovazione digitale all’interno dei propri punti vendita connettendo gli ambienti on line con quelli off line. L’idea stessa di punto vendita non è più la stessa non potendo più essere identificata con lo store fisico: il processo d’acquisto ora prevede una forte interazione tra mondo reale e digitale e per questo vince il brand che, come Ralph Lauren, punta su una strategia digitale affine al comportamento e alle esigenze di tutti i consumatori. Individuare i comportamenti e i bisogni dei consumatori consente di conoscere davvero il cliente e la sua personalità in un approccio personalizzato: con le tecnologie Big Data e i sistemi di Customer Identity Management le aziende oggi hanno finalmente la possibilità di raccogliere un’enorme mole di dati provenienti dai diversi punti di contatto fisici e virtuali.
La storia del cliente viene ricostruita in modo sempre più preciso, con aggiornamenti in tempo reale e analisi approfondite così da trasmettere al retailer tutte le informazioni utili a sviluppare strategie di business vincenti.

La digital trasformation è un processo in continua ascesa: basti pensare che a livello mondiale Internet ha raggiunto ad oggi un numero di utenti pari a 3 miliardi, di cui un terzo utilizza regolarmente la rete per fare acquisti.  Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C (Politecnico di Milano e Netcomm) in Italia gli utenti che effettuano almeno un acquisto on line nell’arco di 3 mesi rappresentano più del 36% della popolazione internet, con 11,1 milioni di consumatori abituali che acquistano on line almeno una volta al mese.


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Food, shopping experience & innovazione: il progetto “Carrefour Gourmet”

 

Fonte notizia: Ninja Marketing

Molto più che il solito negozio al dettaglio. Il supermercato come percorso di formazione culinaria in cui il cibo non è semplicemente esposto ai consumatori ma diventa parte di un racconto, di uno scambio, di un incontro tra culture e sapori diversi. Fare la spesa non è più una semplice routine ma diventa un’esperienza piacevole e arricchente che coinvolge tutti i sensi. È questo l’obiettivo di Carrefour che proprio in questi giorni a Milano ha aperto il suo settimo supermercato gourmet: non solo distribuire ma valorizzare il cibo stesso proponendo prodotti di alta gamma a un prezzo accessibile e incontrando anche tutte le esigenze alimentari contemporanee, dal bio al vegano passando per il “gluten free”.
Gli scaffali ospitano prodotti tipicamente italiani e regionali, come salumi, formaggi e pasta, accanto a specialità dal gusto internazionale, come ad esempio il sushi. All’interno del supermercato c’è anche un bar aperto h 24 per consumare un veloce aperitivo all’ora di cena o magari fare colazione prima di andare a lavoro.

Lo   store nei suoi 3.200 metri quadri è concepito per trasformare la spesa quotidiana in una esperienza unica e gratificante:  ogni prodotto è di alta qualità, nel rispetto dell’autenticità e del sapore della tradizione con prezzi accessibili a tutti e promozioni competitive.

“Un punto vendita innovativo –  sottolinea Stéphane Coum, direttore supermercati Carrefour – caratterizzato da un ambiente curato nei minimi dettagli e atmosfera piacevole, con un assortimento che presenta l’eccellenza italiana in tutti i settori food per stuzzicare i più curiosi e soddisfare i più appassionati tra i food lovers, senza rinunciare a praticità, comodità e convenienza tipiche di un supermercato di quartiere”.

Il supermercato, quindi, diventa un luogo tutto da scoprire e in linea con le esigenze dei lavoratori : aperture straordinarie, servizio di consegna a domicilio, corsi di cucina e di “cake design” gratuiti, cooking show ed eventi formativi per sommelier, in più la possibilità di fare i propri acquisti in negozio con l’app “myCarrefour – Passarapido Mobile” che consente di leggere il codice a barre di ogni prodotto direttamente dal proprio smartphone e risparmiando tempo una volta arrivati alla cassa.

La shopping experience unisce il gusto alla convenienza, il cibo come crocevia di cultura, conoscenza e sensazioni. Semplicemente gourmet.


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OPTIMO RETAIL, LA TECNOLOGIA RIVOLUZIONA IL MONDO DEL RETAIL

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Da una partnership tra Gta Factory e Gipstech, realtà innovative nel panorama tecnologico italiano, arriva la nuova soluzione di marketing analytics per il retail.

«Optimo Retail – dichiara Domenico Greco, ceo di Gta Factory – nasce da un’ambizione condivisa con Gipstech: utilizzare la tecnologia avanzata per innovare il settore retail. E nel mondo del retail oggi c’è un profondo gap: la marketing analytics legata all’indoor positioning è ancora un settore quasi sconosciuto, almeno in Italia ad oggi non ci sono ancora, se non a livello embrionale, soluzioni di marketing analytics che sfruttino la geolocalizzazione degli interni ».
La soluzione creata da Gta Factory in partnership con Gipstech manifesta una chiarezza d’intenti già a partire dal suo nome: “optimo” è il punto focale di un prodotto che aiuta ad ottimizzare la gestione degli store nei suoi punti chiave, dal marketing almerchandising passando per la customer loyalty. Ma chi sono i potenziali fruitori di Optimo Retail?
«Ci rivolgiamo – afferma Domenico Greco –  in particolare alle aziende della Grande Distribuzione Organizzata, più in generale alle figure manageriali che sono maggiormente coinvolte nelle problematiche di Retailing Marketing: i Sales Manager, i Brand Manager ed i Category Manager che fronteggiano ogni giorno le criticità del settore. Chi si occupa di gestire le performance degli store e di intere categorie di prodotti o chi gestisce il merchandising e le promozioni nei vari reparti si ritrova quotidianamente a dover prendere tante decisioni strategiche da cui molto spesso discende il successo di un’intera organizzazione. Optimo Marketing supporta a 360° il processo decisionale rendendo semplici ed efficaci tutti gli interventi di ottimizzazione che servono a gestire nel modo migliore uno store».

«Optimo Retail è una soluzione – come sottolinea ancora Domenico Greco – modulare, scalabile e completamente cloud, con tanti vantaggi e benefici, il più importante è senza dubbio quello di migliorare le performance di store e reparti».

E per chi fosse interessato ad acquisire maggiori informazioni sul prodotto? «richiedere una demo di OptimoRetail – assicura Domenico Greco – è molto semplice, organizzarla ancora di più: con un solo giorno di preavviso possiamo presentare al potenziale cliente una demo con contenuti personalizzati per le sue esigenze. Inoltre è già attivo il  sito web dedicato al nostro progetto: invito tutti  a visitare www.optimoretail.it .
Navigando il sito è possibile reperire tante informazioni utili su Optimo Retail, presto pubblicheremo on line anche una “demo preview”  che riassuma tutte le potenzialità del nostro prodotto».

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E-commerce e dintorni: la shopping experience è sempre più “omnichannel”

Fonte notizia: Mymarketing

Le innovazioni in campo tecnologico hanno rivoluzionato le abitudini di acquisto dei consumatori italiani: sta emergendo una nuova figura di acquirente, consapevole, informato e sempre più connesso tanto da prediligere per i propri acquisti i nuovi canali digitali. Non è un caso se proprio nel 2015 le vendite nel settore B2C hanno registrato una crescita del fatturato dell’8%: l’e-commerce si integra sempre di più e sempre meglio ai canali tradizionali di vendita al dettaglio e si fa strada un vero e proprio approccio “multicanale” all’acquisto.
Autozona.it ha individuato alcune dinamiche interessanti a partire dal 2016: nuove tendenze influenzeranno il commercio elettronico nei prossimi anni e anche i settori più tradizionali, come quello automotive, si lasceranno volentieri travolgere dal vento dell’innovazione.

Mobile in crescita

Nel 2015 in Italia gli acquisti tramite smartphone hanno rappresentato ben il 10% dell’intero settore del commercio elettronico: un trend che è destinato a rafforzarsi soprattutto se consideriamo che il traffico su alcuni portali deriva per il 50% proprio dai dispositivi mobile. Un dato da tenere in considerazione per tutte quelle aziende che intendano promuovere i propri prodotti e servizi tramite il canale e-commerce.

Ricambi auto on line

Il settore tradizionale dei ricambi auto ha ormai ceduto al fascino dell’e-commerce registrando una crescita del 50% rispetto al 2014. Basti dire che oggi un utente su due reperisce in rete le informazioni sui prezzi e uno su quattro acquista direttamente sul web i ricambi auto per poi farli installare dal proprio meccanico di fiducia. Per Francesco Caselli, ceo di Autozona, il successo dei ricambi on line è dovuto a diversi fattori: “il prezzo contenuto, la rapidità di consegna, la vasta scelta e la possibilità di reperire pezzi altrimenti introvabili sul mercato locale”.

Vendite lampo

I cosiddetti “Flash Sales”, le vendite lampo, hanno registrato un ampio sviluppo soprattutto grazie alla fiducia crescente dei consumatori verso il canale web, all’emergere di nuove tecnologie e all’affermarsi dei dispositivi mobili per la comunicazione. Un esempio recente: in occasione del Black Friday 2016, per la prima volta in Italia, i principali store on line, come anche i negozi tradizionali, hanno avviato promozioni speciali con sconti esclusivi fino al 70%.

 

Showrooming

La tendenza, cosiddetta del modello ROPO (Research Online Purchase Offline), per cui l’utente prima cerca informazioni sul web e poi acquista in negozio, lascerà il posto ad una nuova abitudine: l’utente prima prova il prodotto in negozio e poi decide di acquistarlo on line ad un prezzo più vantaggioso. È il cosiddetto “showrooming” e si sta affermando sempre con maggiore forza tra gli e-commerce, basti pensare che un colosso come Amazon sta valutando di aprire uno store tradizionale in logica “showrooming” nelle principali città.

Marketing di prossimità

L’esperienza “in store” è destinata a diventare sempre più “digitale” soprattutto grazie a tecnologie innovative come gli i-beacon, speciali sensori capaci di trasmettere informazioni sugli smartphone degli utenti e di interagire con quanti si trovano nel loro raggio di azione. Un assistente virtuale, installato sullo smartphone, accompagnerà l’utente/potenziale cliente nell’esperienza di shopping informandolo su prezzi, modelli e caratteristiche dei vari articoli esposti in negozio.

E proprio nel campo del”proximity marketing” arriva una grande novità: da una partnership tra Gta Factory  eGipstech nasce OptimoRetail, la nuova soluzione “ready to go” per l’analytics in-store.
Scopri di più guardando il video!

 

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Il valore della customer experience in-store

 

Fonte notizia:Crmwebnews

Un livello di loyalty costante e durevole nel tempo: è l’obiettivo di qualsiasi retailer. Oggi il mobile e la tecnologia hanno modificato profondamente le abitudini e i comportamenti dei consumatori al punto che questi ultimi sono diventati sempre più esigenti e alla ricerca di una “experience” ottimale in tutti i punti di contatto, sia che si tratti di un e-commerce che di un negozio fisico.
Ma attualmente i retailer sono davvero all’altezza delle aspettative dei loro clienti?

Secondo lo studio di iVend “Europe and North America: a study in omnichannel contrast” il 33% dei consumatori intervistati nel confronto tra l’esperienza on line e quella in-store  ha riscontrato un livello di servizio meno efficace.
In particolare molti ritengono l’e-commerce più comodo rispetto allo store e al tempo stesso il 22% di loro si dichiara insoddisfatto della store experience una volta effettuato l’acquisto in rete.

Ma quali sono i vantaggi dello shopping on line rispetto a quello in-store?

Al primo posto la tecnologia: l’acquisto on line permette ai retailer di rilevare e monitorare acquisti e abitudini e quindi di acquisire dati importanti su cui basare strategie di web marketing personalizzate su ciascun cliente. Altro vantaggio è la più facile interazione con i clienti e la possibilità di offrire assistenza e informazioni.

Capire come il cliente si approccia al negozio fisico e il suo comportamento all’interno, in che modo personalizzare le interazioni con i clienti, come aumentare la customer loyalty e in quale modo gestire le attività cross-channel: obiettivi importanti che i retailer devono perseguire per garantire ai propri clienti una customer experience di valore e assicurarsi un eccellente livello di loyalty.

La ricerca di iVend individua alcune strategie efficaci per  superare finalmente il divario tra shopping on line e off line e garantire nei negozi la stessa esperienza che i clienti hanno on line:

  • Qualità, servizio personalizzato e soluzioni di clienteling per venire incontro alle esigenze dei consumatori;
  • Offrire la possibilità ai consumatori di utilizzare il mobile anche all’interno dei negozi;
  • Tecnologia self-service anche all’interno degli store così da consentire ai clienti di cercare e reperire informazioni sui prodotti;
  • Tracciare i comportamenti d’acquisto dei clienti per assicurarsi una loyalty durevole nel tempo.

La sfida ai retailer è lanciata: potenziare il valore della customer experience anche nei negozi tradizionali così che ogni punto di contatto e ogni canale sia perfettamente integrato con gli altri.

Ma oggi c’è una grande novità per il mondo del retail: da una partnership tra Gta Factory  e Gipstech nasce OptimoRetail, la nuova soluzione “ready to go” per l’analytics in-store.
Scopri di più guardando il video!

 

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