10 maggio 2016 Chiara Bilotta

Retail: come sarà la shopping experience del futuro?

Fonte notizia: Crmwebnews

Offrire ai propri clienti un’esperienza di shopping ricca e coinvolgente: è questo l’obiettivo prioritario nel futuro dei punti vendita. I retailer oggi sono chiamati a prestare attenzione soprattutto a quanto accade in rete, quali sono le preferenze dei consumer e le opinioni sui social, sfruttando le potenzialità della tecnologia e agendo direttamente sull’esperienza dei clienti nei punti vendita, per garantire il mantenimento dell’attività e la loyalty.

La capacità di cambiare e rinnovarsi, la volontà di andare oltre la semplice transazione economica,  la prontezza nell’offrire proprio quei plus che rendono unica e speciale la retail shopping experience: tutte caratteristiche che potranno determinare il successo – o l’insuccesso – di un retailer rispetto a un altro.

Ma nello shopping del futuro cosa permetterà davvero ai retailer di conquistare i clienti?

Lo studio di West Filed CorpHow We Shop Now: What’s Next”, condotto in USA e UK su un campione di oltre 13.000 consumer, ha individuato 5 elementi chiave che qualificheranno la shopping retail experience del futuro.

  1. Pay as you go”: I clienti sono sempre più orientati verso una dimensione che vede il pagamento solo dei servizi utilizzati e solo per il tempo di utilizzo;
  2. Il negozio come spazio di formazione: i clienti considerano il negozio come un luogo in cui apprendere nuove skill e creare relazioni sociali. Almeno il 35% dei consumer inglesi intervistati vorrebbe frequentare dei corsi di lifestyle all’interno dello store. Tra gli argomenti più richiesti troviamo il fitness, la cucina creativa e le lezioni con esperti;
  3. Lo stile di vita prima di tutto: il 20% dei consumer inglesi chiede programmi fedeltà che li premino per lo stile di vita piuttosto che per gli acquisti. Ad esempio i clienti vorrebbero ricevere premi e sconti per la loro attenzione al riciclaggio (29%), all’esercizio fisico (20%), per il tempo dedicato alla famiglia (19%) e al volontariato (10%);
  4. Realtà virtuale anche negli store: i consumer mostrano una propensione per la realtà virtuale che li aiuti a comprendere come i prodotti si adattano alla loro vita quotidiana. Per il 41% degli intervistati in UK le nuove tecnologie potrebbero aiutare a capire come i prodotti possono trovare collocazione nella propria casa, mentre il 33% utilizzerebbe volentieri la virtual assistance per vedere i vestiti addosso prima dell’acquisto.
  5. I 5 sensi protagonisti dello shopping: I clienti ambiscono ad una retail experience che possa stimolare contemporaneamente più sensi anche nella vendita al dettaglio: al primo posto la vista e il tatto, seguono olfatto e udito, mentre il gusto risulta prioritario per il 28% degli intervistati.

 


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