13 aprile 2016 Chiara Bilotta

Visual Merchandising a 360°: il display del punto vendita

Fonte notizia: Store Management

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“Visual Merchandising a 360°” è un breve “viaggio” in  3 insights alla scoperta del visual merchandising nel settore retail.

Iniziamo questo terzo – e ultimo – insight definendo uno dei principali ambiti di applicazione delle tecniche di visual merchandising: il Display.
Il display è l’organizzazione e sistemazione della merce in modo tale da produrre uno stimolo che porti alla vendita dei prodotti rispondendo alle esigenze della clientela.
Un display ben organizzato attira il cliente, lo invoglia a fermarsi e a valutare la merce esposta, gli fornisce le informazioni necessarie, semplifica ed agevola il processo di acquisto.

Distinguiamo 3 tipi di display:
Display di impostazione : è quello principale fisso e nasce con l’apertura del punto vendita;
Display di presentazione: è il modello che presenta e qualifica il punto vendita e il suo assortimento, esprime i valori aziendali e si distacca dalla concorrenza;
Display di promozione: esalta le novità di prodotto e/o i prodotti in promozione.

L’esposizione della merce può essere attuata attraverso una serie di tecniche di cui le principali sono:
Shelving : la merce viene esposta su scaffali inseriti in espositori o sistemi murali (questo tipo di esposizione è molto adatta per borse e calzature);
Hanging: la merce viene appesa su ganci o su barre installate sulle gondole o sui sistemi a muro (questo tipo di esposizione è utilizzata nei negozi di abbigliamento per appendere capi sospesi tra il soffitto e il pavimento);
Pegging: la merce di piccola dimensione viene confezionata all’interno di sacchetti e quindi appesa a dei ganci inseriti nelle gondole o sui sistemi murali;
Folding: la merce morbida o quella di notevoli dimensioni e poco maneggevole viene piegata e impilata su scaffali o posata su tavoli;
Dumping: la merce di piccola dimensione viene esposta all’interno di grandi cesti;
Manichini: la merce viene esposta su dei manichini (questa tecnica consente di comunicare la disponibilità della merce e di proporre degli abbinamenti attorno ad un particolare tema espositivo).

Il Punto Display  – o Vetrina Interna – ha l’obiettivo di invogliare i potenziali clienti ad entrare nello specifico spazio di vendita comunicando la presenza del prodotto a quelli che già si trovano vicino all’esposizione senza ostacolarne la viabilità.

Per quanto riguarda il posizionamento della merce è  opportuno sempre avere presente le regole espositive relative ai 4 livelli principali:
Livello suolo : è quello degli scaffali più bassi, offre la minore visibilità ai prodotti in esso inseriti;
Livello mani: il prodotto esposto è più accessibile e quindi l’acquisto viene favorito;
Livello occhi: è quello più visibile e pertanto attira maggiormente l’attenzione dei clienti;
Livello sopra la testa: è quello meno accessibile e generalmente viene usato per lo stoccaggio della merce.

Ciascuna di queste tecniche è importante per migliorare le performance dell’intero punto vendita a patto però che vengano utilizzate in conformità alle esigenze commerciali, promozionali, di alta o bassa rotazione di quel particolare momento.

 


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