5 aprile 2016 Chiara Bilotta

La “digital transformation” nel mondo del retail

 

Fonte notizia: My Marketing

Dai dati della ricerca PwcTotal retail 2015” emerge che il 60% della popolazione utilizza i canali digitali – pc, tablet e smartphone – per cercare informazioni (e in molti casi anche acquistare) su prodotti e servizi; almeno la metà dei consumatori usa lo smartphone per fare comparazioni di prezzo, ricercare il prodotto e trovare il negozio più vicino con le tecnologie di geolocalizzazione.
La digital transformation ha cambiato per sempre il nostro modo di acquistare e la linea di confine tra mondo fisico e mondo virtuale diventa sempre più sottile: siamo ben oltre ormai il camerino tradizionale, oggi chi entra in uno store ha navigato prima in rete comparando prezzi, taglie e misure, ha consultato opinioni sul prodotto e quindi ha già le idee più chiare, con aspettative ben precise.
A influenzare la digital transformation nel mondo retail sono quattro aree chiave: il riconoscimento univoco degli utenti (User Identity), un percorso personalizzato per ogni cliente (Customer Journey), il presidio di tutti i touchpoint digitali e tradizionali (Omnicanalità) e l’analisi dei dati in tempo reale (Real time data).

Un brand come Ralph Lauren è stato il primo a portare con l’esperimento dei camerini interattivi l’innovazione digitale all’interno dei propri punti vendita connettendo gli ambienti on line con quelli off line. L’idea stessa di punto vendita non è più la stessa non potendo più essere identificata con lo store fisico: il processo d’acquisto ora prevede una forte interazione tra mondo reale e digitale e per questo vince il brand che, come Ralph Lauren, punta su una strategia digitale affine al comportamento e alle esigenze di tutti i consumatori. Individuare i comportamenti e i bisogni dei consumatori consente di conoscere davvero il cliente e la sua personalità in un approccio personalizzato: con le tecnologie Big Data e i sistemi di Customer Identity Management le aziende oggi hanno finalmente la possibilità di raccogliere un’enorme mole di dati provenienti dai diversi punti di contatto fisici e virtuali.
La storia del cliente viene ricostruita in modo sempre più preciso, con aggiornamenti in tempo reale e analisi approfondite così da trasmettere al retailer tutte le informazioni utili a sviluppare strategie di business vincenti.

La digital trasformation è un processo in continua ascesa: basti pensare che a livello mondiale Internet ha raggiunto ad oggi un numero di utenti pari a 3 miliardi, di cui un terzo utilizza regolarmente la rete per fare acquisti.  Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C (Politecnico di Milano e Netcomm) in Italia gli utenti che effettuano almeno un acquisto on line nell’arco di 3 mesi rappresentano più del 36% della popolazione internet, con 11,1 milioni di consumatori abituali che acquistano on line almeno una volta al mese.


optimo retail

 

 

 

 

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