27 gennaio 2016 Chiara Bilotta

L’automobile e l’innovazione digitale: luci e ombre nel settore Automotive

L’innovazione digitale ha fatto breccia nel mondo dell’auto con la crescita di nuove imprese, lo sviluppo di nuove competenze e l’emergere di nuovi strumenti tecnologici.

Iperconnessa, a guida autonoma, hitech: come sarà l’auto del futuro? E se fosse elettrica?

Un progetto ambizioso che però sinora ha dovuto fronteggiare il limite dei costi elevati e del ridotto grado di autonomia garantito dalle batterie, nonché dalla carenza di una rete di ricarica veloce delle stesse. Ma il mercato finanziario sul futuro dell’auto vuole scommettere: basti pensare al caso Tesla che oggi vale in Borsa quasi 28 miliardi di dollari, la metà di Ford (55,2) e General Motors (53,4), il 60% in più di FCA – Fiat Chrysler Automobiles (17,6).

Ma anche i grandi della Internet Economy si stanno muovendo verso l’automotive entrando in competizione con i gruppi storici dell’auto: è il caso di Google che con la “self driving car” è stata la prima ad immaginare per l’auto un futuro senza sterzo e comandi tradizionali, sostituiti invece da software e sensori di varia natura.   E il fascino dell’innovazione ha contagiato anche Apple che al progetto della guida autonoma ha manifestato da subito un certo interesse. Tuttavia gli ostacoli alla circolazione dei veicoli a guida autonoma sono ancora rilevanti, probabilmente non si arriverà ad un’auto che si guida da sola ma le strumentazioni a servizio del guidatore potrebbero davvero evolvere verso forme decisamente “hitech”.  È quanto già sta accadendo a partire dai veicoli di fascia alta: basti pensare, ad esempio, all’inserimento di “driver-assistance features”, particolari supporti alla guida per gestire il mantenimento in corsia, le distanze di sicurezza, il sorpasso in autostrada, il parcheggio.

L’elettronica sta entrando a gamba tesa nel settore Automotive rivoluzionando l’auto a partire dai suoi interni: il cruscotto, ad esempio, è sempre più simile ad uno smartphone con nuovi accessori per la “connettività” e l’ “infotainment” a bordo. Il pacchetto “connettività” a bordo delle auto è sempre più ricco, permettendo tra l’altro al produttore un check continuo via web dello stato di salute dell’auto venduta ai fini di una manutenzione preventiva della stessa: un’opportunità che diventa possibile con l’invio, tramite una centralina, dei dati rilevati da appositi sensori posizionati nelle diverse parti dell’auto (motore, freni, pneumatici ecc.)  Una tecnologia, in questo caso, a vantaggio dei produttori che possono essere ancora più vicini ai clienti e alle loro esigenze.

Ma l’innovazione nel settore auto non ha soltanto risvolti di luce ma presenta più di qualche linea d’ombra : le possibilità tecnologiche messe in gioco dalle grandi case automobilistiche a favore dei propri clienti determinano uno schiacciamento delle strutture intermedie di vendita e assistenza, a pagarne le spese insomma sono proprio i piccoli rivenditori e le officine tradizionali. Ma anche dal punto di vista dei clienti l’innovazione manifesta qualche angolo buio: la trasformazione, ad esempio, del cruscotto in uno smartphone e la connettività crescente apre grandi spiragli per lo sfruttamento dei dati acquisibili sugli automobilisti; è una questione delicata che in qualche modo potrebbe mettere a rischio la  loro privacy.

Ogni grande processo di cambiamento determina la rottura di vecchi equilibri e la creazione di nuovi: magari è ancora presto per comprendere pienamente quanto sta accadendo nel settore Automotive e non è da escludere che, in un orizzonte temporale più ampio,  quelle che oggi sembrano linee d’ombra possano invece trasformarsi in scenari di luce e valore per il settore Automotive e per i suoi protagonisti.

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fonte notizia: Digital4