8 gennaio 2016 Chiara Bilotta

Retail & tecnologia: il digitale rivoluziona anche lo shopping off line

 

 

L’avvento degli e-commerce ha portato lo shopping prima a casa e poi – con la diffusione di smartphone e altri dispositivi mobili – direttamente in tasca: la shopping experience è diventata così sempre più interattiva e coinvolgente, offrendo ai consumatori la possibilità di confrontare in ogni momento e in tempo reale prezzi, oggetti e offerte. Una partecipazione attiva a cui i consumatori ormai si sono felicemente abituati e alla quale non vogliono più rinunciare, nemmeno quando lo shopping è quello tradizionale e si svolge presso il negozio fisico. Un’esigenza che non è passata inosservata e ha spinto molti brand della moda ad introdurre tra scaffali e camerini dispositivi in grado di rendere l’esperienza d’acquisto ancora più completa supportando meglio i clienti nella scelta dei prodotti. Proprio il tablet è il protagonista del nuovo esperimento che Zara ha annunciato di voler condurre in uno dei suoi maggiori punti vendita in Spagna: le clienti munite di i-Pad potranno scansionare le etichette dei capi scelti e richiedere sul display modelli di taglie e tinte specifiche, la consegna avverrà direttamente in camerino e sarà a cura dei commessi.
Ma il fascino della tecnologia ha contagiato anche altri celebri marchi della moda come ad esempio Karl Lagerfeld e Stuart Weitzman che hanno già utilizzato superfici touch su specchi e tablet nei camerini per permettere ai clienti di condividere con i propri “social friends” il defilé prima dell’acquisto e chiedere, eventualmente, opinioni e consigli.
E in Italia? L’innovazione nel fashion retail non si è fatta attendere. A settembre OVS ha trasformato uno degli store di Milano in un particolare “flagship store” offrendo ai clienti una esperienza d’acquisto davvero speciale: camerini virtuali, magic mirror, commessi con iPad e tanti altri prodigi tecnologici in via di sperimentazione.

E c’è chi si è spinto anche oltre, come Vodafone e Bt, con le rispettive soluzioni Vodafone Retail Experience e Bt Expedite trasformando il punto vendita in un vero e proprio laboratorio marketing: telecamere – posizionate negli occhi dei manichini – con sistemi di videoanalisi per leggere i parametri biometrici dei visitatori del negozio riconoscendo sesso, età e conformazione fisica dei clienti anche non profilati.  E non solo: specifiche piattaforme per collegare gli addetti alle vendite al Crm, permettendo loro di ideare in tempo reale campagne di micromarketing e proporre offerte mirate alle persone che visitano il negozio.

 A quanto pare il futuro del retail si prospetta “digital friendly” anche nel mondo off line, verso una customer experience sempre più performante ed innovativa.

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fonte notizia: Digital4