12 novembre 2015 Chiara Bilotta

Il marketing multicanale: la soluzione di Ibm per una gestione più semplice

Il marketing multicanale offre alle aziende un mix straordinario di occasioni di contatto con i  propri clienti.
Tanti canali, coerenti e integrati per le attività di comunicazione, commercializzazione e assistenza, e un unico obiettivo: conquistare il cliente. I risultati di un approccio multichannel non si fanno attendere: un livello di servizio migliore e una conseguente fidelizzazione dei clienti tradizionali, l’acquisizione di nuova clientela, una maggiore varietà di informazioni sul proprio target, la consapevolezza tempestiva dei cambiamenti del mercato.

Ma il rovescio della medaglia c’è: con il marketing multicanale aumenta in modo esponenziale tanto la complessità quanto il volume delle attività di marketing da seguire e da gestire. Un problema affatto secondario, soprattutto se si considera che la mole di attività marketing da portare avanti in un’azienda è concentrata molto spesso in un tempo ridotto. L’esigenza – comune un po’ a tutti i marketer delle aziende – di attivare velocemente campagne personalizzate multicanale si scontra molto spesso con la quantità di soluzioni software da gestire e il rischio di perdere tempo e di disperdere le informazioni diventa elevato.

E allora perché non immaginare un marketing multicanale più semplice? La soluzione di Ibm va in questa direzione: Ibm Universal Behavior Exchange è un collettore di informazioni che fa da ponte tra varie soluzioni software per creare campagne marketing mirate. Le informazioni raccolte possono provenire da diverse applicazioni orientate al marketing che, però, devono essere in grado di dialogare con Universal Behavior Exchange che opera come servizio in cloud. Un dialogo che non tarderà a cominciare perché IBM sta avviando nuove partnership con altre software house nei settori social, mobile, CRM e advertising quali MediaMath, Spredfast, MutualMind, SugarCRM ed Exchange Solutions.

Uno dei punti di forza di UBE è che non richiede il coinvolgimento dello staff IT e può essere usato in totale autonomia dai marketer: ciò significa procedure di lavoro più semplici e ritmi di lavoro più veloci.  Per i marketer un’interfaccia semplificata attraverso cui potranno collegare i dati provenienti da fonti diverse così da avere una visione d’insieme del comportamento del singolo cliente o di un gruppo di clienti all’interno dei canali aziendali.

Con il supporto di UBE sarà possibile attingere facilmente alle informazioni, trasformarle quindi in interazioni mirate e subito realizzabili, come ad esempio l’immediata attivazione di una promozione sui social network.

 

🔎fonte notizia: www.techweekeurope.it

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